Social media e immigrazione

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In un recente intervento presso l’Ambasciata d’Australia a Roma nell’ambito della presentazione di un libro sulla nuova immigrazione italiana in Australia (cui NOMIT ha collaborato curando un capitolo), un Professore universitario di Melbourne ha dedicato poche parole al criticare la nostra Associazione su due importanti aspetti: la base volontaristica su cui operiamo e l’uso dei social media come strumento di comunicazione. Sul primo aspetto ha già risposto il nostro Presidente Luca Esposito. Io vorrei condividere una breve riflessione in merito al secondo.

 

I social media, e Facebook in particolare, presentano molteplici elementi di criticità. Possono rilanciare e diffondere notizie non verificate. Mostrano una pericolosa tendenza ad amplificare le emozioni, specialmente quelle negative. I loro meccanismi intrinseci tendenzialmente penalizzano la riflessione e l’approfondimento. Vengono a volte considerati oracoli esaustivi anche su argomenti complessi, nonostante spesso in realtà si fermino alla superficie delle discussioni. Sotto la facciata della gratuità, a volte nascondono esche per condurre gli utenti verso servizi a pagamento. Per non parlare dell’enorme problema legato a privacy e dati sensibili. Il rischio più insidioso secondo noi è poi la virtualizzazione delle relazioni, il pericolo di accontentarsi di interagire con altri tramite canali virtuali e perdere di vista l’importanza dei rapporti reali, faccia a faccia.

 

La letteratura sui rischi legati ai social media è molto ampia e noi, seppur più modestamente degli accademici, siamo consapevoli di dover maneggiare lo strumento con prudenza. Per la nostra comunicazione tuttavia abbiamo ugualmente deciso di affidarci anche a Facebook perché, oltre alle criticità viste, presenta alcuni notevoli vantaggi. E’ estremamente diffuso tra i giovani italiani a cui ci rivolgiamo. Consente di superare d’un balzo le distanze di tempo e spazio che ci separano dall’Italia. E’ uno strumento agile e versatile, che ci permette di alternare contenuti più informativi e altri più leggeri. Non ha costi di gestione, particolare importante per chi, come noi, svolge un servizio completamente volontario e gratuito. Per NOMIT è poi importante essere presenti su questa piattaforma anche per contrastare altri soggetti non istituzionali che si sono ritagliati spazi molto popolari e rischiano, loro sì, di diffondere informazioni non corrette e fuorvianti, anche per interessi economici.

 

Insomma, secondo noi lo strumento Facebook non è positivo o negativo di per sé: dipende dal modo in cui lo si usa. D’altra parte la stessa ricerca illustrata a Roma si è affidata proprio a Facebook per raccogliere i dati da elaborare, evidentemente senza temere che la fonte potesse compromettere i risultati.

 

L’autorevolezza dei contenuti proposti da NOMIT cerchiamo di costruirla col nostro lavoro giorno dopo giorno, verificando attentamente ciò di cui parliamo. Piuttosto che dare informazioni non verificate, taciamo. Quando ci vengono rivolte domande di cui non conosciamo la risposta, le inoltriamo ai soggetti istituzionali preposti o ci informiamo presso fonti primarie. Non ci arroghiamo compiti per i quali non abbiamo le competenze, bensì ci impegniamo per mettere in relazione i giovani italiani con i diversi esperti che si sono offerti di dare una mano agli altri, ciascuno per il proprio campo. Grazie alla serietà di questo network di esperienze, non ci risulta di aver mai fornito indicazioni errate, ma se questo fosse successo invitiamo tutti a segnalarcelo in modo preciso e specifico, non con generiche allusioni, in modo da poterci correggere.

 

La validità del nostro lavoro ha ricevuto negli anni importanti riconoscimenti. Siamo particolarmente orgogliosi della fiducia che il Consolato Generale d’Italia a Melbourne continua ad accordarci da anni, fornendoci lo spazio per il nostro sportello informativo “Welcome” presso la prestigiosa sede dei propri uffici, ogni lunedì e venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Noi volontari di NOMIT siamo gli unici a fornire gratuitamente questo e molti altri servizi, come le consulenze psicologiche per combattere la difficoltà della lontananza da casa, il Career Counselling & Coaching Service per orientarsi nel mondo del lavoro Down Under, perfino corsi gratuiti di conversazione in inglese con insegnanti madrelingua. E quando i contenuti sono tanto validi, non ci spaventa affidarli nemmeno ai mezzi di comunicazione più informali.

 

Matteo Salvadego
Responsabile Comunicazione NOMIT
Articolo scritto da

Matteo Salvadego

Matteo Salvadego

Nato a Padova, figlio di appassionati camperisti, trascorre tutte le vacanze estive della sua infanzia viaggiando tra i diversi paesi europei, dalla Turchia al Portogallo, dalla Grecia a Capo Nord. È stato a Parigi 20 volte. Laureato in marketing e comunicazione d’impresa, ha lavorato per 10 anni nel calcio professionistico italiano, prima in Serie B, poi in Serie A ed Europa League. Si occupa di sponsorizzazioni e partnership, advertising, rapporti con la stampa, eventi e corporate hospitality. Appassionato di psicologia della folla ed eventi di massa, si è specializzato in sicurezza negli stadi e ha gestito il personale Steward di oltre 150 eventi tra calcio, rugby e concerti. È arrivato a Melbourne nel novembre 2015. Ogni volta che può viaggia, fa snorkeling, gioca a pallavolo, va al cinema. Ha un romanzo nel cassetto.